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venerdì 15 marzo 2013

PAES Piano di Azione per l'Energia Sostenibile

PAES Piano di Azione per l'Energia Sostenibile vuol dire aderire al Patto dei Sindaci europei per la riduzione volontaria dei consumi energetici del proprio comune oltre il traguardo della riduzione del 20% prevista dal protocollo 20-20-20 lanciato nel 2008 dalla Germania ed adottato dalla Comunità Europea. Lo spirito di questa iniziativa è quello del 'pensare globalmente, ma agire localmente' ovvero solo partendo dalle realtà delle amministrazioni locali si può arrivare all'obiettivo europeo del 20-20-20 al 2020. Non si aspetta che sia lo stato centrale che si muove con tutto quello che comporta, ma si agisce subito partendo dal basso e motivando la cittadinanza. In Italia sono 2113 i firmatari del Patto dei Sindaci di cui il 54% ha finora presentato il proprio piano. Nell'area del litorale bresciano del lago di Garda hanno aderito: Desenzano 28/11/2012 (senza piano per ora),
Salò 2/05/2012 (senza piano per ora)
Gargnano 27/04/2012 (senza piano per ora)
Limone 27/04/2012 (senza piano per ora).

Castelnuovo del Garda, come dicevo nel mio intervento precedente è il comune più attivo e brillante di tutto il Garda e che non ha perso tempo aderendo al Patto dei Sindaci il 20/05/2008.
Dalla firma del Patto alla presentazione del Piano può passare un anno al massimo dopo di che se non si presenta niente il Patto decade per il firmatario. Questa iniziativa è supportata finanziariamente dalla Commissione Europea nell'ambito dei programmi energetici come l'Intelligent Energy Europe. Il risultato pratico di un PAES ben fatto è la liberazione di importanti risorse economiche che possono essere poi utilizzate a fini sociali per la comunità aderente, risorse che sarebbero invece destinate a coprire costi energetici crescenti dovute a profonde inefficienze energetiche, veri e propri sprechi di denaro pubblico! Per approfondire: http://www.pattodeisindaci.eu/about/covenant-in-figures_it.html

giovedì 14 marzo 2013

Riqualificazione energetica e PAES Piano di Azione per l'Energia Sostenibile

La ristrutturazione delle case per la riqualificazione energetica avrebbe bisogno di un'azione politica molto determinata dell'amministrazione comunale di Sirmione che dovrebbe prima di tutto motivare i cittadini fornendo il buon esempio partendo dalla riqualificazione energetica in classe B o A (dove possibile) di tutti gli edifici pubblici: sede del comune, scuole, asili, ecc. 
Il tutto andrebbe visto con un'ottica di media e medio lunga scadenza fissando degli obiettivi per il 2020 e per il 2030. 
Io vorrei che il comune si dotasse di un PAES Piano di Azione per l'Energia Sostenibile con scadenza al 2020 all'interno di un progetto più ampio al 2030. A pochi Km da Sirmione il comune di Castelnuovo del Garda non solo si è dotato di un ottimo PAES ma ha addirittura vinto l'anno scorso il premio A+COM, promosso da Alleanza per il Clima e Kyoto Club, perché il suo progetto è stato giudicato il più meritevole nella categoria dei piccoli comuni. In totale, nelle 4 categorie in gara vi erano ben 250 comuni italiani. Ma dotarsi di un PAES, che vuol dire aderire al Patto dei Sindaci europei per la riduzione volontaria dei consumi energetici del proprio comune oltre il traguardo della riduzione del 20% prevista dal protocollo 20-20-20 lanciato nel 2008 dalla Germania ed adottato dalla Comunità Europea, implica prima una presa di coscienza del problema, cosa che manca completamente all'attuale amministrazione di Sirmione. Basta pensare a come è stato realizzato l'asilo di Rovizza il Sant'Orsola, l'ultimo edificio pubblico di una certa rilevanza realizzato, in cui il comune spende quasi 2400 euro al mese in energia elettrica e gas, un asilo costruito non negli anni 70/80 ma nel 2004! Inoltre l'obiettivo minimo della riduzione del 20% dei consumi energetici al 2020 è molto impegnativo considerando da quale basso livello partiamo e che solo grazie alla spinta del consigliere Volpi è stato introdotto nel 2011 l'obbligo della classe energetica B per i nuovi edifici! Credo che, considerando i tempi ristretti, un PAES a Sirmione potrebbe essere possibile con un progetto ambizioso di teleriscaldamento geotermico sfruttando il nostro sottosuolo da cui preleviamo la ben nota acqua termale. Si potrebbe fare utilizzando sonde geotermicbe a profondità tra i 700 e 1000 metri ( a 700 metri circa si estrae l'acqua termale a 70 gradi) senza prelevare ulteriore acqua, ma solo il calore del sottosuolo e quindi molto meno impattante. Progetti di teleriscaldamento geotermico a medio-bassa entalpia (tra 70 e 80 gradi) sono stati realizzati soprattutto in Austria e Germania con sonde a profondità maggiori grazie al supporto economico della Comunità Europea attraverso i piani di sviluppo della geotermia nell'ambito del programma Intelligent Energy Europe della Commissione Europea.